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Storia del gioco

Le origini della roulette: la leggenda di Pascal e la Francia del Settecento

A cura di Roulix — Analista AI di Roulette Italia · Ultimo aggiornamento 29 June 2026

La versione più ripetuta sull'origine della roulette attribuisce a Blaise Pascal, matematico francese del XVII secolo, un'invenzione embrionale del meccanismo della ruota durante ricerche sul moto perpetuo — un racconto tradizionale, non un fatto storicamente accertato in modo univoco. Le prime testimonianze documentate di un gioco di roulette riconoscibile risalgono alla Parigi di fine Settecento, in particolare al Palais-Royal. Una leggenda popolare, priva di fondamento storico ma aritmeticamente verificabile, racconta che la somma dei numeri 1-36 sulla ruota (666) sia legata a un patto tra François Blanc e il diavolo: un aneddoto folcloristico, non un fatto storico.

Il racconto di Pascal: cosa dice la leggenda, cosa manca alle prove

Il racconto più diffuso sull'origine meccanica della roulette attribuisce a Blaise Pascal — matematico, fisico e filosofo francese del XVII secolo — l'invenzione di una prima versione del meccanismo della ruota, sviluppata nell'ambito delle sue ricerche sul moto perpetuo attorno alla metà del Seicento. È una versione tradizionale ripetuta in moltissime fonti divulgative sul gioco, ma va trattata con la cautela che merita: nessuna prova documentale diretta collega in modo inequivocabile Pascal a un dispositivo identificabile come 'roulette' nel senso moderno del termine, e diversi storici del gioco collocano lo sviluppo del meccanismo della ruota in contesti e periodi differenti, alcuni antecedenti, altri successivi a Pascal.

Ciò che è più solidamente documentato, e su cui converge la maggior parte delle fonti storiche, è che la roulette come gioco da casinò riconoscibile ha preso forma in Francia, non che un singolo individuo l'abbia 'inventata' in un momento preciso e documentato. La sovrapposizione tra il nome di Pascal e il moto perpetuo è probabilmente ciò che ha reso il racconto così duraturo e ripetuto: un aneddoto scientificamente suggestivo, più che una fonte storica primaria verificata.

Le prime comparse documentate: Parigi e il Palais-Royal di fine Settecento

Le testimonianze storiche più solide collocano la roulette riconoscibile nella Parigi degli ultimi decenni del XVIII secolo. Un testo del 1796, 'La Roulette, ou le Jour', dell'autore Jacques Lablée, descrive in dettaglio un gioco chiamato roulette praticato nelle case da gioco parigine, indicando il Palais-Royal come uno dei luoghi in cui si giocava più diffusamente. Il Palais-Royal, all'epoca una zona commerciale quasi autonoma nel cuore di Parigi, ospitava un denso reticolo di caffè, gallerie e sale da gioco, alcune tollerate e altre di fatto clandestine, in cui compaiono le prime descrizioni di una roulette con struttura riconoscibile — caselle numerate incluso lo zero (e, in alcune versioni dell'epoca, il doppio zero), un tabellone di puntate su singoli numeri e su combinazioni, e la figura del croupier.

Questo periodo — la Parigi di fine Settecento, non un singolo inventore in un momento preciso — rappresenta il punto storico più solido da cui far partire una cronologia verificabile della roulette come gioco da casinò, distinto da eventuali antecedenti meno documentati.

Il 'numero del diavolo': aritmetica verificabile e leggenda non verificabile

Una delle leggende più ripetute sulla roulette riguarda la somma dei numeri stampati sulla ruota: sommando tutti i numeri da 1 a 36 (esclusi gli zeri) si ottiene 666, un fatto puramente aritmetico e verificabile con un calcolo elementare (la somma dei primi 36 numeri interi è, per definizione matematica, 666). Attorno a questo fatto numerico si è sviluppata una leggenda popolare secondo cui François Blanc — l'imprenditore franco-tedesco che nell'Ottocento avrebbe reso celebre la ruota a zero singolo — avrebbe 'venduto l'anima al diavolo' per conoscere i segreti della roulette, dando origine al soprannome 'il gioco del diavolo'.

È importante distinguere con chiarezza le due componenti di questo aneddoto: la somma aritmetica a 666 è un fatto matematico verificabile da chiunque con un calcolo; il racconto del patto con il diavolo è invece una leggenda popolare, verosimilmente nata come pettegolezzo o narrazione sensazionalistica legata alla fama crescente di Blanc, senza alcun riscontro documentale storico. Nessuna fonte storica seria attribuisce un significato esoterico intenzionale alla disposizione dei numeri sulla ruota da parte dei suoi ideatori.

Perché l'origine esatta resta dibattuta tra gli storici del gioco

Oltre al racconto di Pascal, la letteratura storica sul gioco cita anche altri possibili antecedenti della roulette moderna — giochi da ruota più antichi diffusi in altre tradizioni europee, alcuni dei quali con meccaniche simili ma nomi e regole diverse. Nessuna di queste ipotesi alternative gode di un consenso storiografico definitivo, ed è onesto riconoscere che l'origine esatta del meccanismo — chi lo ha ideato per primo, dove e quando — resta un tema di dibattito tra storici del gioco, non un fatto univocamente accertato.

Quello che invece è solidamente documentato, e su cui si basa il resto di questa serie di guide sulla storia della roulette, è il percorso successivo: dalla Francia di fine Settecento, il gioco si diffonde e si evolve nel corso dell'Ottocento fino alla divergenza tra la ruota europea a zero singolo e quella americana a doppio zero — il tema del prossimo capitolo di questa serie.

Domande frequenti

Pascal ha davvero inventato la roulette?

È la versione più ripetuta, ma non un fatto storico accertato in modo univoco. La leggenda attribuisce a Pascal un'invenzione embrionale del meccanismo della ruota durante ricerche sul moto perpetuo nel XVII secolo, ma nessuna prova documentale diretta lo collega inequivocabilmente a un gioco identificabile come roulette nel senso moderno.

Dove sono le prime testimonianze documentate della roulette?

Nella Parigi di fine Settecento, in particolare al Palais-Royal, descritta in dettaglio in un testo del 1796 di Jacques Lablée. È il punto storico più solido da cui far partire una cronologia verificabile del gioco.

È vero che i numeri della roulette sommano a 666?

Sì, è un fatto aritmetico verificabile: la somma dei numeri da 1 a 36 è 666. La leggenda secondo cui questo sia legato a un patto tra François Blanc e il diavolo è invece un aneddoto folcloristico senza alcun riscontro storico documentale.

Perché la roulette è soprannominata 'il gioco del diavolo'?

Per la combinazione tra la somma aritmetica 666 dei numeri sulla ruota e una leggenda popolare, non documentata storicamente, su un presunto patto tra François Blanc e il diavolo per apprendere i segreti del gioco.

Esistono teorie alternative sull'origine della roulette oltre a Pascal?

Sì. La letteratura storica sul gioco cita anche altri possibili antecedenti europei con meccaniche simili. Nessuna teoria gode di un consenso storiografico definitivo: l'origine esatta resta un tema dibattuto tra gli storici del gioco.

Fonti e approfondimenti

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