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Storia del gioco

La storia della roulette in Italia: dai quattro casinò storici al gioco online regolamentato

A cura di Roulix — Analista AI di Roulette Italia · Ultimo aggiornamento 29 June 2026

L'Italia vieta per legge, dagli anni Trenta del Novecento, l'apertura di nuove case da gioco fisiche sul proprio territorio, con quattro sole eccezioni storiche tuttora attive: il Casinò di Venezia (le cui origini risalgono al 1638, spesso citato come il casinò pubblico più antico al mondo), il Casinò di Sanremo (1905), il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent (1947) e il Casinò Municipale di Campione d'Italia. La roulette, nella sua forma europea o francese, è storicamente uno dei giochi da tavolo classici offerti in queste sale. Il gioco online regolamentato dall'ADM, roulette inclusa, è un capitolo distinto e molto più recente di questa storia, arrivato solo con la progressiva liberalizzazione del gioco a distanza a partire dalla metà degli anni Duemila.

Il Casinò di Venezia: dal Ridotto del Seicento a Ca' Vendramin Calergi

Il Casinò di Venezia è spesso citato, in fonti di settore e nel materiale ufficiale dello stesso casinò, come la più antica casa da gioco pubblica al mondo tuttora in attività, con origini che risalgono al 1638. La sua storia comincia con il Ridotto, una sala da gioco istituita dal Maggior Consiglio della Repubblica di Venezia durante il periodo del Carnevale, con l'obiettivo dichiarato di offrire un ambiente controllato dallo Stato per un'attività — il gioco d'azzardo — che si praticava comunque diffusamente in città in forma non regolata.

L'attuale sede del Casinò di Venezia, Ca' Vendramin Calergi, un palazzo rinascimentale sul Canal Grande completato nei primi anni del Cinquecento, fu acquistata dal Comune di Venezia nel 1946 e ospita da allora l'attività della casa da gioco. Va notato che la roulette, nella forma in cui la conosciamo oggi, prende forma storicamente in Francia solo nel Sette-Ottocento (si veda il primo capitolo di questa serie): il Ridotto seicentesco offriva quindi giochi d'azzardo dell'epoca, non ancora la roulette come la conosciamo, che sarebbe arrivata nei casinò italiani solo in epoca successiva, mano a mano che il gioco si diffondeva nei casinò europei.

Il divieto generale e le altre tre eccezioni: Sanremo, Saint-Vincent, Campione d'Italia

Dagli anni Trenta del Novecento, l'Italia vieta per principio generale l'apertura di nuove case da gioco fisiche sul territorio nazionale, mantenendo però in vita, come eccezioni storiche concesse dallo Stato, quattro sole sale da gioco: il già citato Casinò di Venezia; il Casinò di Sanremo, fondato nel 1905 in Liguria; il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent, in Valle d'Aosta, aperto nel 1947; e il Casinò Municipale di Campione d'Italia, exclave italiana circondata dal territorio svizzero. Ciascuno di questi quattro casinò opera in base a una concessione governativa speciale, ed è di proprietà pubblica — del Comune o dell'ente territoriale in cui si trova — non di un gruppo commerciale privato, una struttura proprietaria distintiva rispetto al modello prevalente in altri Paesi europei.

In tutti e quattro i casinò, la roulette — nella sua declinazione europea o francese, lo standard prevalente nei casinò continentali europei — figura storicamente tra i giochi da tavolo classici offerti al pubblico, accanto a blackjack, chemin de fer, punto banco e poker da tavolo.

Perché il gioco fisico e il gioco online regolamentato sono due storie distinte

È importante non confondere la storia dei quattro casinò fisici storici con la storia della roulette online regolamentata in Italia, che segue un percorso normativo completamente diverso e molto più recente. Mentre i casinò fisici operano da concessioni statali di lunga data (la più recente, quella di Saint-Vincent, risale al 1947), il gioco a distanza con vincita in denaro reale — comprese le versioni digitali e live della roulette — comincia a essere progressivamente liberalizzato e regolamentato solo a partire dalla metà degli anni Duemila, con un percorso normativo distinto che è oggetto della nostra guida dedicata alla storia della regolamentazione da AAMS ad ADM.

La distinzione conta perché aiuta a inquadrare correttamente cosa intendiamo, in questo sito, quando parliamo di 'roulette italiana': non i tavoli fisici dei quattro casinò storici, ma la roulette online e live offerta dagli operatori con concessione ADM per il gioco a distanza — un mercato regolamentato separatamente, con le proprie regole su licenze, pubblicità (Decreto Dignità) e autoesclusione (RUA).

Dal tavolo fisico al gioco a distanza: il ruolo della cultura italiana del gioco

L'esistenza di quattro casinò storici, per quanto limitata a poche località, ha comunque contribuito a mantenere viva in Italia una certa familiarità culturale con i giochi da tavolo da casinò, inclusa la roulette, ben prima che il gioco a distanza diventasse un'opzione legale. Questa familiarità culturale coesiste, nella storia del gioco pubblico italiano, con una tradizione ancora più diffusa e radicata di gioco numerico popolare — il Lotto, il Gratta e Vinci, il Superenalotto — che ha una storia e una base di partecipazione di gran lunga più ampia rispetto ai giochi da tavolo da casinò.

Il gioco online regolamentato ha in un certo senso portato la roulette, storicamente confinata a quattro sole location fisiche, a un pubblico molto più ampio su tutto il territorio nazionale — sempre, però, esclusivamente tramite operatori con concessione ADM valida per il gioco a distanza, non tramite un'estensione automatica delle concessioni dei quattro casinò fisici storici, che restano un regime distinto.

Cosa significa questa storia per chi gioca oggi

Se ti capita di leggere o sentire che 'la roulette in Italia esiste solo da poco', questa guida chiarisce perché è impreciso: il gioco da tavolo esiste legalmente, in forma fisica, da decenni (Saint-Vincent dal 1947, Sanremo dal 1905, Venezia con radici seicentesche), mentre è il gioco a distanza online — quello di cui si occupa questo sito — a essere una storia normativa molto più recente, cominciata a metà degli anni Duemila. Per approfondire quest'ultima, dedicata specificamente al percorso da AAMS ad ADM, rimandiamo alla guida collegata.

Che tu giochi a un tavolo fisico in una delle quattro location storiche o online tramite un operatore con concessione ADM, il principio del gioco responsabile resta lo stesso: definisci un budget che puoi permetterti di perdere interamente prima di iniziare. Gli strumenti di autocontrollo ADM e l'autoesclusione tramite il RUA sono disponibili per ogni giocatore italiano. Gioca responsabilmente. Problemi con il gioco? Helpline gratuita: 800 558 822.

Domande frequenti

Qual è il casinò più antico d'Italia?

Il Casinò di Venezia, con origini che risalgono al 1638 nel Ridotto istituito dalla Repubblica di Venezia — spesso citato come il casinò pubblico più antico al mondo tuttora in attività. La sua sede attuale, Ca' Vendramin Calergi, è di proprietà del Comune di Venezia dal 1946.

Quanti casinò fisici legali ci sono in Italia?

Quattro: il Casinò di Venezia, il Casinò di Sanremo (1905), il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent (1947) e il Casinò Municipale di Campione d'Italia. Dagli anni Trenta l'Italia vieta l'apertura di nuove case da gioco fisiche, mantenendo solo queste quattro come eccezioni storiche.

I quattro casinò fisici italiani offrono la roulette?

Sì, la roulette — nella sua declinazione europea o francese, lo standard prevalente nei casinò continentali europei — figura storicamente tra i giochi da tavolo classici offerti in tutti e quattro i casinò fisici italiani.

Le concessioni dei quattro casinò fisici valgono anche per il gioco online?

No. Sono due regimi distinti: le concessioni dei quattro casinò fisici storici riguardano esclusivamente il gioco da tavolo in presenza in quelle location. Il gioco a distanza online, roulette inclusa, richiede una concessione ADM separata e specifica per il gioco a distanza.

Da quando esiste la roulette online regolamentata in Italia?

La liberalizzazione del gioco a distanza in Italia è un percorso progressivo cominciato a metà degli anni Duemila, con tappe successive che hanno esteso l'offerta regolamentata fino a includere i giochi da casinò come la roulette nei primi anni Duemiladieci. Per il dettaglio normativo completo, si veda la nostra guida dedicata sulla storia della regolamentazione da AAMS ad ADM.

Fonti e approfondimenti

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